La storia della Sacra di San Michele.
È una piacevole giornata di luglio e l’estate si fa ormai sentire. Il sole dona una piacevole luce, adatta alla fotografia. È il momento di partire dunque alla scoperta di un luogo dalla lunga storia. Un simbolo della val Susa e della fede cristiana; La sacra di San Michele. La sua fondazione risale tra il 983 e il 987 con le donazioni di Ugo di Montboissier. Inizialmente fu abitata dai frati benedettini divenendo verso il XII secolo, centro spirituale per i pellegrini di tutta Europa. Sorge su una linea che unisce Mont san Michel in Francia, St. Michel’s Mount in Cornovaglia, Skelling Michel in Irlanda, Monte Sant’Angelo in Puglia, il Monastero di San Michele nell’isola di Symi e Gerusalemme.
Il sepolcro dei monaci.

Il mio viaggio ha inizio dalla stazione di Porta Nuova a Torino, da qui, un comodo treno mi porta sino alla cittadina di Avigliana. Il viaggio è confortevole e offre un interessante panorama dei d’intorni di Torino. Avigliana è una ridente cittadina che ha il suo centro storico attorno ad un promontorio, sul quale dominano le vestigia del suo antico castello. Dalla piccola stazioncina di Avigliana prendo un pulmino che mi accompagnerà sino alle vicinanze della Sacra di San Michele. Il percorso offre un piacevole focus su alcuni angoli di Avigliana per poi salire lungo una tortuosa strada di montagna. Il viaggio è breve ed emozionante. Al mio arrivo mi aspetta una lunga stradina asfaltata che si apre tra i boschi e le scarpate montane. La natura offre come sempre tutta la sua bellezza.

Il cammino mi porta gradualmente verso la Sacra di San Michele, che appare come una splendida visione.

Prima tappa obbligata, è il sepolcro dei monaci, un’antica costruzione in pietra che accolse in epoca medioevale le spoglie mortali dei frati che abitarono l’abbazia. La costruzione mostra tutta la sua forza.

Lo scalone dei morti.
L’emozione è grande in questi luoghi che trasudano storia da ogni angolo. Così il mio cammino continua avvicinandomi sempre più all’abbazia. Lascio dunque il sepolcro dei monaci con la sua storia e le sue visioni sulla abbazia.

Il cammino prosegue in salita, su una stradina che offre una straordinaria prospettiva della Sacra di san Michele.

Un antico portale mi introduce nelle mura della abbazia. Inizia la salita che mi guida sino all’ingresso vero e proprio. Da qui percorro una grande scalinata in pietra; è lo scalone dei morti.

Il luogo dove riposavano le spoglie mortali di monaci e benefattori dell’abbazia. Le maestose architetture romaniche offrono emozionanti visioni.


Il portale dello zodiaco.

Percorrere lo scalone dei morti è un’esperienza emozionante e la fatica dei molteplici scalini si fa sentire. Il percorso termina con il raggiungimento di un potale detto dello zodiaco.

Risalente al XII secolo fu opera dello scultore Mestro Nicolao e dei suoi collaboratori. Sullo stipite di destra sono riprodotti i segni dello Zodiaco. È emozionante osservare la maestria di coloro che trasformarono la materia prima in forma. Da qui si gode di una vista meravigliosa.

Le architetture degli archi rampanti.

Lasciato il portale dello zodiaco salire la scalinata che conduce alla chiesa. Qui l’opera dell’architetto Alfredo d’Andrate accoglie i visitatori attraverso quattro possenti archi rampanti neogotici. Straordinaria forza e bellezza ne caratterizzano l’architettura.


Il portale romanico.

Ed eccomi all’ingresso della chiesa; un antico portale romanico di mirabile architettura.


La chiesa; arte e spiritualità.

Il portale mi conduce entro un luogo di fede e pace.



Affreschi sacri invitano alla contemplazione e alla riflessione. In questo luogo trovarono posto le tombe primitive della casata dei Savoia.

Ogni angolo è pace e riflessione, mentre la statua di San Michele Arcangelo veglia sui fedeli in preghiera.

La terrazza; un focus sulle alpi.

Lascio questo luogo di fede per raggiungere un punto del complesso dell’abbazia unico; la terrazza, qui si gode di una vista straordinaria sulle alpi e sui resti della torre della bell’Alda.

La torre della bell’Alda.

È davvero emozionante visitare questi luoghi ricchi di storia e di bellezze uniche. lascio dunque la terrazza per raggiungere la prossima tappa; la torre della bell’Alda. Questo luogo fa parte di ciò che rimane del grande monastero risalente al periodo tra il XII e il XIV secolo. La torre angolare, si è parzialmente salvata dalle distruzioni occorse nel tempo. Essa deve il suo nome ad una leggenda secondo la quale una bella ragazza, per fuggire dalle brame dei soldati di ventura si gettò dalla sommità della torre ma non tocco terra per intercessione degli angeli. Da qui si può godere di straordinarie visioni.


La campana della Sacra di San Michele.

È con grande emozione che mi accingo a raggiungere l’ultima tappa di questo cammino. Un camminamento a contatto con la roccia viva mi guida verso la mia meta; la campana della Sacra di san Michele. Il cammino è reso piacevole dalla straordinaria vista sul monte Musinè e sulla vallata. Giungo finalmente alla campana della sacra di San Michele.

Un oggetto di straordinarie fattezze.


La provincia di Torino è ricca di luoghi ricchi di storia e di straordinarie bellezze naturali. Venite anche voi a visitare questi luoghi Torino e la sua provincia vi aspetta.
Info e consigli per il tuo viaggio.
Per info su visite all’abbazia puoi visitare a questo Link il sito ufficiale.
Per info su orari e tariffe della navetta che va da Avigliana alla Sacra di San Michele visita questo Link

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